PORTOGALLO CON CONNECT: TRA CURIOSITA’ E STREET ART

Quest’anno, alla Grecia e alla Croazia, si è aggiunta una meta tutta nuova, con una storia e una cultura particolari.
Il Portogallo infatti è una nazione ricca di curiosità.
Senza soffermarci su ovvietà storico-geografiche, quelle che ci hanno sempre raccontato anche a scuola per intenderci, scopriamo che il Portogallo, Paese più vecchio d’Europa, un tempo possedeva metà del Mondo Nuovo, tra cui Brasile, Africa e Asia.
Una cosuccia da niente, grazie al trattato di Tordesillas del 1494.
Di conseguenza non stupirà sapere che il portoghese è la lingua ufficiale di ben 9 Paesi, da occidente ad oriente (perché sì, il portoghese si parla anche in India).
Gli amanti della lettura apprezzeranno il fatto che a Lisbona si trova la biblioteca più antica del mondo: il Bertand Bookstore.
Pit-stop perfetto prima di prendere il van che porta al mare ad affrontare le onde migliori per il surf.

Perché la scelta di questa meta non è una casualità: il Portogallo infatti è uno dei posti migliori per chi ama il surf, con la sua costa che si estende per 800 chilometri, praticabile circa 364 giorni l’anno!

Ad eccezione solo del Natale, o forse nemmeno.

Anche l’università più antica d’Europa si trova sempre qui. Fondata nel 1920 l’Università di Coimbra è l’ateneo più longevo del continente.
E poi c’è il Fado, genere musicale (un tipo di musica folk, dalle melodie malinconiche, cantato dalla gente comune) che ha origine nelle aree urbane della città di Lisbona, è stato da poco aggiunto alla lista del Patrimonio Culturale dell’Unesco. Ma ci pensate?!
Inoltre, nota molto positiva e significativa, il Portogallo è stato il primo Paese ad abolire la schiavitù.

street-art

Eppure, quello che sempre più ci colpisce del Portogallo, e in particolare modo di Lisbona, è come possa, da sempre, essere un contenitore a cielo aperto di bellissimi murales di tutti i generi.

E se pensate che la street culture sia tipicamente giovanile, vi sbagliate di grosso.

Pochi giorni fa ho letto che a Lisbona esiste una vera e propria gang, che si chiama LATA 65 (Lata in portoghese significa Potere), composta da 100 persone alle quali vengono insegnate le basi della street art.

Ma non sono studenti “normali”. Hanno tutti i capelli bianchi, qualche acciacco e almeno 60.

I nonnini, in questo work-shop seguitissimo, creano degli stampi per colorare la loro città.
C’è chi sceglie omini stilizzati, chi il nome del defunto marito.
In questo modo, decisamente più cool di qualsiasi attività ricreativa per anziani, danno nuova vita e colore ai quartieri della città.

Un modo divertente e sicuramente intelligente, oltre ad essere originale, per diminuire le incomprensioni dovute dal Gap generazionale.

Non trovate?

Chissà, lo step successivo forse cambierà il Fado con la techno.

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